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Blog di Astronomia di Massimo Dionisi

Giove 2022 – Parte I

DiMassimo Dionisi

Ago 19, 2022
Sassari, venerdì 19 agosto 2022.
Ciao a tutti e buon inizio di weekend,
in questi ultimi giorni le condizioni meteo qui a Sassari e nel nord Sardegna in generale sono state abbastanza inclementi, con grande dispiacere per noi astrofili. Ne sto approffitando per rielaborare immagini e dati raccolti finora. Una cosa che mi avrebbe sempre fatto piacere mostrare era come si comportava l’atmosfera di Giove, di come mutassero anche a breve termine le sue strutture nuvolose, le sue tempeste e i suoi anticicloni. Ho riunito in un’unica immagine 12 riprese del pianeta gigante realizzate con il mio telescopio Newton Skywatcher 250mm f/5 e la camera ASI 120MC; ogni immagine è accompagnata da una breve descrizione, con l’istante di osservazione e le longitudini che passano in quel momento al centro del disco del pianeta, insieme alla longitudine della Grande Macchia Rossa (GRS: Great Red Spot). Giove è un pianeta gassoso, non ci sono quindi punti di riferimento fisici (come per esempio su Marte o la Terra stessa) per indicare una longitudine zero di riferimento; per questo le longitudini giovane devono essere calcolate, partendo da una longitudine stabilita come zero che è passata per il centro del disco, chiamato Meridiano Centrale (CM: Central Meridian), a una certa data. Da quel momento in poi si utilizza il periodo di rotazione del pianeta per determinare quale longitudine passi al Meridiano Centrale e per determinare la posizione di alcune formazioni abbastanza stabili dell’atmosfera gioviana, come appunto per esempio la Macchia Rossa ma anche le White Oval Spot ed altre. Anche la Macchia Rossa però si muove di suo moto proprio, oltre ad essere trascinata dalla rotazione del pianeta essa infatti si sposta con un moto contrario alla rotazione planetaria. Il moto è però abbastanza lento: si consideri che dalla data della prima osservazione riportata nell’immagine (22 luglio) all’ultima (15 agosto) la Macchia Rossa ha modificato la sua posizione in longitudine di soli 1,4° (da 21,2° a 22,6°). Tanto però per rendere le cose più interessanti Giove non può ruotare come un corpo solido, per cui la velocità di rotazione cambia con la latitudine: se all’equatore il pianeta impiega 9 ore 50 minuti e 30 secondi a completare una rotazione intorno al suo asse, nelle zone temperate settentrionali e meridionali il periodo di rotazione è leggermente maggiore, pari a 9 ore 55 minuti e 40 secondi. Sembra poco ma fa tutto un mondo di differenza. Per questo motivo sono stati stabiliti due sistemi di longitudine (stessa cosa per gli altri pianeti gassosi come Saturno): il Sistema 1 che copre un’area che va dal centro della Banda Equatoriale Nord (NEB: North Equatorial Belt) al centro della Banda Equatoriale Sud (SEB: South Equatorial Belt) e il Sistema 2 che interessa tutte le altre latitudini del pianeta. Per completezza devo specificare che esiste anche un Sistema 3 ma esso fa riferimento alle zone interne di Giove e viene misurato tramite onde radio, non interessa quindi direttamente gli osservatori visuali. Le note visibili in corrispondenza di ogni immagine riportano questi dati, spero che siano comprensibili anche per i non addetti ai lavori. Si potrà notare che ho presentato solo immagini di Giove in cui fosse presente la Macchia Rossa: questo per avere dei facili punti di riferimento e mostrare le variazioni nelle strutture atmosferiche a cui facevo riferimento all’inizio; inoltre le strutture che circondano la Macchia Rossa e, in generale, tutta la Banda Equatoriale Sud è sempre molto interessante, con tutte le interazioni atmosferiche che avvengono tra la Macchia e le altre formazioni.

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